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in Valtellina e sul Lago di Como

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La Valtellina è una regione alpina, corrispondente al bacino idrico del fiume Adda, a monte del lago di Como. L'intera valle (che ha numerose valli laterali quali ad esempio Val Lesina, Valmalenco, Valgerola, Valtartano, Valmasino, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva) insieme con la Valchiavenna, forma la provincia di Sondrio.

Delebio si trova in una posizione davvero strategica per raggiungere comodamente moltissime località turistiche di Valtellina, Val Chiavenna e Lago di Como.

Se decidete di andare in ALTA VALTELLINA segnaliamo le note località di Livigno, Bormio e Santa Caterina Valfurva.

A Livigno v'è una nota ski-area, con piste da sci sino ai 2800 mt. s.l.m. e condizioni della neve ottimali. E' molto frequentata anche d'estate: non mancano infatti i villeggianti che approfittano della zona extra-doganale per fare shopping o che, attirati dall'altitudine del luogo, lasciano le città calde e afose per rifugiarsi al fresco. Se siete appassionati di golf, vi segnaliamo poi il Golf club Livigno, da cui si gode di uno splendido panorama sulle cime circostanti, solitamente aperto da aprile a novembre, tutti i giorni.

Come è noto, Bormio - ubicata nel Parco Nazionale dello Stelvio (www.stelviopark.it) - è una località turistica, estiva ed invernale, che ha ospitato i campionati mondiali di Sci alpino nel 1985 e nel 2005. E' dotata di un ottimo impianto termale, Terme di Bormio, che comprende i Bagni Vecchi ed i Bagni Nuovi. E' il posto ideale dove rilassarsi. Spettacolare è fare il bagno in pieno inverno nella grande piscina esterna con idromassaggi.....magari mentre nevica... ed il paesaggio diventa incantevole!

(info: www.bagnidibormio.it - www.bormioterme.it)

Segnaliamo “Mestieri in piazza”, manifestazione volta a far conoscere le usanze, le attività ed i prodotti della montagna che si svolge nella stagione estiva (luglio-agosto) nelle piazze di Bormio.

Nota località sciistica molto frequentate, anche d'estate, è pure Santa Caterina Valfurva.

Lo stesso dicasi per Aprica, nella MEDIA VALTELLINA, ove potrete anche visitare l'Osservatorio faunistico alpino di Aprica, magari abbinando una visita allo splendido Palazzo Salis di Tirano, del XVII secolo. Per per entrambi è necessaria la prenotazione obbligatoria (Info e prenotazioni sul sito www.palazzosalis.com).

Ad Aprica ci sono anche più anelli di sci di fondo nella Riserva del Pian di Gembro/Trivigno.

Sempre a Tirano, merita sicuramente una visita il noto Santuario della Madonna di Tirano, da considerarsi il monumento religioso più importante della Valtellina, che fu edificato nel periodo 1505-1513 e consacrato nel 1528. Il gusto barocco, la grazia e la ricchezza delle decorazioni a stucco, delle sculture e degli affreschi, fa sì che il santuario venga considerato, con il Duomo di Milano e la Certosa di Pavia, una delle tre Chiese più belle della Lombardia.

Se visitate Tirano ad inizio agosto vi segnaliamo la “Sagra dei Chisciöi”, focaccia di farina nera con formaggio vecchio, strutto o burro e un goccio di grappa nell’impasto. Se invece siete in zona all'inizio di ottobre, potete andare alla “Sagra della mela e dell'uva” a Villa di Tirano.

Da Tirano parte anche il famossissimo Trenino Rosso del Bernina o Bernina Express, patrimonio mondiale dell'UNESCO. E' un treno diretto della compagnia ferroviaria svizzera Ferrovia Retica che copre la tratta tra Tirano e Sankt Moritz (Svizzera) e, dopo un cambio di motrice, Coira. Percorre un itinerario di notevole interesse paesaggistico, reso più apprezzabile dalle speciali carrozze panoramiche di cui è dotato. Il percorso comprende le ferrovie dell'Albula e del Bernina che sono state incluse, nel 2008, nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità stilato dall'UNESCO. Il Bernina Express percorre, in poco più di quattro ore, una tratta ferroviaria di 145 km complessivi con un dislivello totale di 1.824 m e pendenze fino al 70‰. Tutto il percorso viene effettuato ad aderenza naturale senza l'uso di alcun sistema a cremagliera. La massima altitudine raggiunta è 2.253 metri sul livello del mare, in corrispondenza del passo del Bernina, la minima è di 429 metri a Tirano (www.trenino-rosso.com - www.treninorosso.it - www.rhb.ch)

Lungo tale percorso potrete anche fermarvi, da maggio ad ottobre, a Cavaglia (Svizzera) per visitare le Marmitte dei giganti - Giardino dei ghiacciai (www.ghiacciai.info), gioiello naturalistico, frutto delle glaciazioni susseguitesi nei millenni, incorniciate da una ricca flora e vegetazione alpina.

Vi ricordiamo che Tirano è raggiungibile col treno anche partendo da Delebio, eventualmente salendo su treni diretti alle stazioni di Colico o di Morbegno. Info: www.trenord.it).

Potrete ovviamente visitare l'Engadina (Svizzera) anche con la vostra auto, seguendo lo stesso percorso del Bernina Express, attraversando la dogana di Campocologno – Tirano (in alternativa potete transitare anche dalla dogana Valbregaglia a Villa di Chiavenna – Castasegna. In tal caso potete fermarvi alle Terme di Scuol, in Svizzera).

In media Valtellina, a Grosio segnaliamo il Castello di San Faustino (X-XI secolo) ed il Parco delle incisioni rupestri (http://parcoincisionigrosio.org), con visite guidate, laboratori didattici per bambini.

Nel 2006 è stato inaugurato l’Antiquarium, collocato all’interno dell’edificio della Ca’ del Cap, dove ha sede anche il Centro Studi dedicato a Davide Pace, cui si deve la scoperta nel 1966 delle figure incise sulla Rupe Magna. L’Antiquarium offre un’esposizione permanente con i risultati degli scavi archeologici condotti, a partire dai primi anni ’90 del secolo scorso, sul Dosso dei Castelli e sul Dosso Giroldo. L’esposizione è costituita da una selezione di reperti, soprattutto ceramici, che hanno permesso di definire le caratteristiche degli insediamenti protostorici individuati sui due Dossi e di inquadrarne cronologicamente la nascita e lo sviluppo, tra l’età del Bronzo e l’età del Ferro (XVI-II/I secolo avanti Cristo).

In Val d’Arigna sul versante Orobico, nel territorio del comune di Ponte in Valtellina è sempre stata viva la tradizione del lavoro casalingo al telaio. Qui le donne intessevano e ancora oggi intessono a mano su telai di legno pezzi di stoffa variopinta seguendo un’arte tradizionale antica di almeno cinque secoli, dando così origine ai "pezzotti", utilizzati come tappeti.

Tale paese è inoltre famoso per la coltivazione delle Mele della Valtellina, attività agricola peraltro diffusa in tutta la Valtellina.

Teglio è la patria dei pizzoccheri, piatto tipico valtellinese (rustiche tagliatelle di farina nera con verdure, condite con burro e formaggio d’alpe). Se volete assaggiarli, non perdete la “Festa dei Pizzoccheri”, a fine luglio: è la più antica manifestazione in onore del piatto tipico locale in uso in tutta la Valle. Si svolge nella splendida pineta e prevede la degustazione dei pizzoccheri e di altri prodotti della gastronomia valtellinese. Se invece amate i funghi, la cacciagione ed i sapori autunnali, segnaliamo “Week-end d'autunno”, otto fine settimana da fine settembre a metà novembre, in cui nei ristoranti aderenti all'iniziativa potrete assaggiare gustose proposte gastronomiche. Molto famosa poi la Sagra di San Giovanni.

Sempre in media Valtellina a Sondrio, capoluogo dell'omonima provincia, potete vistare il Castello Masegra, che sorge in posizione dominante. E' l'unico dei tre castelli cittadini sopravvissuto allo smantellamento di tutte le fortificazioni valtellinesi disposto da parte dei Grigioni nel 1639, grazie al fatto che all'epoca era stato residenza della potente famiglia grigionese dei Salis. E' stato fondato nel medioevo, circostanza che trova conferma nell'esistenza di due torrioni posti a nord est e nord ovest, tutt'ora esistenti. Presso le antiche scuderie è stato aperto il Museo Storico Castello Masegra, che che illustra i tre secoli della dominazione dei Grigioni in Valtellina (1512-1797). Info: http://www.castellomasegra.org

A Sondrio informatevi se vi sono spettacoli o manifestazioni (es. Festival della Bresaola; Calici di stelle il 10 agosto, con vino, musica e divertimento) di vostro interesse in città o nei paesi limitrofi. Ad esempio “El Ciapel d'Or” a Castione Andevenno, nelle immediate vicinanze di Sondrio, ad inizio luglio, per degustare i rinomati vini di produzione locale, oppure, ad inizio settembre, “il Grappolo d'oro” a Chiuro, considerata la “capitale” della produzione enologica valtellinese, quando, nel borgo, ricco di storia e di arte ancora presenti negli angoli caratteristici, nell’acciottolato delle strette vie, nei porticati e nelle dimore signorili, tutto verte attorno ai grandi vini “rossi” della Valle; “Sagra della Bresaola” (affettato tipico valtellinese a base di carne di manzo essicata previa infusione in vino e spezie) a Chiuro.

Vicino a Sondrio, potete andare a giocare al Valtellina Golf club di Caiolo.

A Tresivio potete ammirare l'imponente e maestoso edificio del Santuario della santa Casa di Loreto a Tresivio, iniziato nel 1646 (http://www.santuarimariani.org/vetrina-libri/sm-valtellina/sm-22-tresivio.htm).

In Valmalenco, valle laterale della Valtellina (che si trova vicino a Sondrio), ove d'inverno si può sciare, segnaliamo la “Festa dell'Alpeggio” di Chiareggio, a metà settembre, per festeggiare l’inizio dell’autunno, quando in Valtellina è tempo di uva, di mele, di funghi, di castagne, di ritorno delle mandrie dagli alpeggi e, con esse, del formaggio d’alpe.

Sempre vicino a Sondrio (soprattutto dalla località Sassella, ad ovest di Sondrio, sino alla località Valgella, a Tresenda) date un'occhiata ai vigneti della Valtellina candidati a patrimonio Unesco, area viticola terrazzata più estesa d'Europa con 2.500 chilometri di muri a secco.

In BASSA VALTELLINA, in Val Masino (altra valle laterale) segnaliamo in particolare la Riserva naturale della Val di Mello, che si imbocca da San Martino Valmasino. La Val di Mello è un paradiso naturalistico, dal fondovalle pianeggiante con ruscelli e laghetti di acqua cristallina e pareti di roccia ripidissime molto frequentate dai rocciatori e dagli amanti del bouldering. Vale davvero la pena farci una bella passeggiata, anche e soprattutto in autunno, quando le foglie degli alberi assumono mille sfumature di colore.

Sempre in Val Masino ci sono le Terme dei Bagni Masino (http://www.termemasino.com), fonte termale già nota nel XV secolo (l'acqua sgorga dalla roccia ad una temperatura di 38° centigradi). Hanno un fascino un po retrò e sono immerse in un bellissimo bosco, molto suggestivo soprattutto d'inverno...con la neve.....sembrano davvero fuori dal tempo.

A Talamona, verso la metà di giugno si tiene la Festa del Gnocco fritto e, a nel periodo natalizio potrete visitare i Presepi, dislocati per le vie del paese.

Luogo di passeggiate estive è, tra le altre, la Val Tartano, a pochi chilometri da Morbegno, dove d'inverno viene fatto un Grande Presepe, con personaggi a grandezza d'uomo.

A Morbegno potete visitare la bella Chiesa di San Giovanni. In questa cittadina si tengono importanti manifestazioni e sagre.

Le più famose sono “Morbegno in cantina” e “Gustosando”, in genere verso fine settembre-metà ottobre, con visita alle vecchie cantine del centro storico di Morbegno e della Costiera dei Cèch (paesi limitrofi ubicati a nord della città, oltre il fiume Adda) con degustazione dei rinomati vini di Valtellina dei genuini prodotti tipici locali.

A metà ottobre v'è poi la “Mostra del Bitto” e Fiera Regionale della Montagna Lombarda, mostra-mercato dove è presentata ed e possibile degustare la migliore produzione enogastronomica locale, lombarda, nazionale. Per chi ama i negozi storici segnaliamo F.lli Ciapponi, dal fascino antico, che si trova nel centro storico di Morbegno (www.ciapponi.com) ed è stato fondato nel 1883. In questo luogo si vendono, oltre a vini, conserve, funghi sott'olio ed altri prodotti tipici, anche vini, formaggio Bitto e salumi che vengono conservati e stagionati nelle bellissime cantine che si trovano proprio sotto il negozio e che quasi nessuno ha la fortuna di poter visitare.

A Morbegno inizia la strada che conduce sia alla valle di Albaredo, sia in Valgerola (entrambe valli laterali della Valtellina). In quest'ultima, nota anche come Valle del Bitto, si trovano gli alpeggi in cui si produce il famoso Bitto (formaggio tipico locale DOP - www.formaggiobitto.com) e in cui, d'inverno, si può anche sciare. Potete anche visitare l'Ecomuseo della Valgerola (http://www.ecomuseovalgerola.it).

In questa valle si tengono varie sagre quali la "Sagra del Bitto" a Gerola Alta, verso metà settembre; la “Sagra del mirtillo” ad inizio agosto, a Rasura, Gustosando in Valgerola, ad ottobre; la “sagra della mascherpa” ossia della ricotta, noto formaggio fresco, che si tiene a Gerola Alta a metà giugno.

Famosa è poi la sagra dei funghi, che si tiene a Bema, a metà settembre, in onore dei funghi porcini raccolti negli ombrosi boschi delle Alpi Orobie, in un contesto di bancarelle e mostre per le vie del paese.

Sempre in Valgerola chi ha un pizzico di follia e non soffre di vertigini può provare Fly emotion: con una speciale imbracatura si viene legati ad un carrello che scorre liberamente lungo una fune d'acciaio attraverso un'incontaminata valle montana, regalandoti attimi di pura emozione e panorami mozzafiato.

A Cosio Valtellino, verso metà settembre e per due week-end consecutivi, si tiene la Festa degli Arrosticini di pecora.

Anche a Delebio si tengono alcune sagre, quali ad esempio la Sagra della trota e la Festa del luppolo (con vari tipi di birra - soprattutto tedesca - stinco di maiale, salsicce, pollo allo spiedo, eccetera) nel periodo luglio-agosto.

A poca distanza da Delebio si può effettuare una piacevole gita al Tempietto di San Fedelino edificato prima dell'anno mille: si tratta di una delle testimonianze più preziose dell’arte romanica in Lombardia.

Esiste un servizio di trasporto con barca/chiatta, che parte da Dascio (INFO: http://www.valtellina.it/info/1142/tempietto_san_fedelino_novate_mezzola.html). Lungo il tragitto sul lago di Novate Mezzola potrete osservare numerose specie di volatili.

Il tempietto è infatti ubicato nella Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago Mezzola, paradiso incontaminato in cui nidificano molte specie di uccelli e che è possibile osservare da vicino.

Per gli appassionati di birdwatching, segnaliamo una bella zona umida (con apposito grande capanno in legno per l'avvistamento) vicino alla foce del foce del Fiume Adda, raggiungibile attraverso una strada che inizia appena al di là del ponte sul fiume Adda, lungo la strada statale che da località Trivio di Fuentes va in direzione di Chiavenna.

In Valtellina e Valchiavenna esistono due belle piste ciclabili: il Sentiero Valtellina e la Ciclabile Valchiavenna. Se amate andare in bicicletta, noleggiatene una e scoprite questi percorsi che Vi invitano a scoprire il territorio con un ritmo lento. Il Sentiero Valtellina (lungo circa 100 km) parte da Colico e – attraversando anche il territorio del comune di Delebio, in prossimità del fiume Adda - attraversa buona parte della Valtellina, quasi sempre seguendo il corso del fiume ed arriva ben oltre Sondrio. La Ciclabile Valchiavenna è invece lunga circa 50 km. ed attraversa l'omonima valle, costeggiando il fiume Mera.

Lungo l'Adda, se sarete fortunati, potrete scorgere i cigni lungo le rive.

Lungo entrambi i percorsi avrete la possibilità di fermarVi nei borghi storici a visitare castelli, chiese e palazzi, oppure assaggiare i sostanziosi e semplici piatti della cucina tradizionale.

Vi ricordiamo che Chiavenna è famosa per i Crotti, cantine naturali formatesi sotto i massi di antiche frane da cui spira il "sorel", una corrente d´aria a temperatura costante, fresca d´estate e tiepida d´inverno, che rende l´ambiente ideale per la maturazione del vino e la stagionatura di salumi ed insaccati.

Alcuni crotti sono aperti al pubblico e sono diventati ristoranti, dove viene offerta una cucina genuina e ricca di tradizione in un ambiente tipico a cui non manca un tocco di raffinatezza.

A Chiavenna, oltre a fare una passeggiata nel caratteristico centro storico, potrete visitare il museo Mulino Moro di Bottonera (http://www.valchiavenna.com/it/cultura/Mulino-Moro-di-Bottonera.html) e, a pochi chilometri, visitare il Palazzo Vertemate Franchi di Prosto di Piuro (http://www.palazzovertemate.it) una delle più prestigiose ed affascinanti dimore cinquecentesche lombarde.

Sempre a Prosto di Piuro - che si trova nella Val Bregaglia italiana, una ramificazione della Valchiavenna - potrete visitare, esclusivamente su prenotazione, l'area archeologica Belfort (http://www.piuroitalosvizzera.net). Si tratta dei cd. Scavi di Piuro iniziati decenni fa nel luogo in cui v'era l'antico fiorente e ricco borgo di Piuro che, il 4 settembre 1618, venne completamente sepolto da una una enorme frana di massi, blocchi di pietra, terriccio e soprattuto fango che si staccarono dal monte Conto. A quei tempi, il paese era abitato da circa mille persone che perirono durante la catastrofe. Quasi una piccola "Pompei" del nord, il luogo è ai più sconosciuto, stante il fatto che i rinvenimenti più consistenti sono avvenuti negli ultimi anni. Quasi tutto è ancora sepolto là sotto e si spera che ben presto nuovi reperti possano venire alla luce. Al momento sono visibili i resti di uno dei palazzi della famiglia nobiliare dei Vertemate.

Non perdetevi poi la Chiesa Santa Maria Assunta di Piuro, le cui origini risalgono al 1572, e consacrata nel 1628, con pregevoli stucchi ed affreschi.

A poca distanza ci sono le Cascate dell'Acquafraggia, un doppio salto gemello di circa 170 metri formato dal torrente Acquafraggia. Le cascate, con il loro maestoso spettacolo, impressionarono già Leonardo da Vinci che "trovandosi a passare per Valle di Ciavenna" ne ammirò la bellezza selvaggia e le menzionò nel suo "Codice Atlantico".

Se volete fare un salto "nel passato" fate una bella passeggiata in montagna, sino all'antico abitato di Savogno. Tale borgo, a circa 900 metri di quota, è rimasto pressochè intatto dopo lo spopolamento, avvenuto intorno al 1950. È raggiungibile a piedi percorrendo vari sentieri, di cu il più affascinante è la mulattiera con 2886 scalini strappati alla roccia che sale da Borgonuovo, che richiede circa un'ora di cammino. In alternativa si può percorrere il sentiero panoramico delle Cascate dell´Acquafraggia o da S.Croce e da Villa di Chiavenna. Si può infine decidere di percorrere il sentiero panoramico della Via Bregaglia che parte da Soglio.

Se preferite la comodità dell'automobile, acquistate l'obbligatorio permesso di transito obbligatorio (in vendita nei bar di Villa di Chiavenna e Borgonuovo) imboccate la strada che parte a Villa di Chiavenna fino al posteggio: vi resteranno solo 10 minuti da percorrere a piedi per giungere a Savogno. Troverete il Rifugio Savogno, in cui potrete pranzare (verificate il perido di apertura/chiusura al seguente indirizzo: http://www.rifugiosavogno.it).

La Valtellina e la Val Chiavenna è infatti ricca di rifugi alpini (www.rifugi.lombardia.it)

Poco distante da Savogno potete vistare anche Dasile, da cui si gode una vista meravigliosa.

Se i gradini non vi spaventano, potete anche andare in Val Codera (http://www.valcodera.com), dalla natura aspra e selvaggia, circondata da alte vette. E' una delle valli laterali della Valchiavenna e si trova nel territorio del comune di Novate Mezzola.

Altre valli laterali della Valchiavenna sono la Valle dei Ratti, in prossimità dei comuni di Verceia e Novate Mezzola, e la Valbodengo (http://www.valbodengo.com - www.valbodengo.org). In quest'ultima, che è il paradiso del canyoning, vengono praticati anche arrampicata e trekking.

Lungo la SS36, nel territorio di San Giacomo Filippo, potete vistare il Santuario di Gallivaggio (http://www.valchiavenna.com/it/cultura/Il-Santuario-di-Gallivaggio.html).

D'inverno una sciata potete farvi una bella sciata a Madesimo, Campodolcino e Val di Lei, con piste di varia difficoltà, compreso il famigerato “Canalone”, pista nera molto ad elevata difficoltà e …. non certo per principianti! Se non amate sciare potete pattinare sul ghiaccio, fare sci di fondo o semplicemente passeggiare o far acquisti.

Nel centro del paese di Frasciscio di Campodolcino (http://www.fraciscio.it) si può visitare la Casa natale di Don Luigi Guanella (1842-1915) proclamato Santo dalla Chiesa Cattolica il 23 ottobre 2011. Fu Sacerdote e fondatore delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza. Innanzi all'edificio natale è stato inaugurato il 23 ottobre 2005 un monumento, opera di Alfredo Vismara, che ritrae il piccolo Luigi e la sorella Caterina mentre giocano a preparare la minestra per i poveri. Nella composizione notevole è il bassorilievo di sinistra in cui al centro, davanti a Gesù, c’è il povero e intorno a lui ammalati, bisognosi, anziani, tutte le persone aiutate dall’Opera Guanelliana. Nel bassorilievo di destra si nota come i rami dell’albero rappresentato sono le due congregazioni che continuano a diffondere l´Opera fondata da Don Luigi. La chioma dell´albero, delinea i contorni dei cinque continenti e raffigura l´insegnamento di Don Guanella ai suoi figli “Tutto il mondo è patria vostra”.

Per informazioni rivolgetevi alla Casa Alpina di Campodolcino, località Gualdera (Telefono 0343.51235 Fax 0343.51255 - in periodo di apertura; Per informazioni e prenotazioni +39.0343.35523 fax +39.0343.36463, E-mail: [email protected] - E-mail [email protected] - http://www.casalpinagualdera.com).

Ubicata ad una altitudine (1500 mt. s.l.m.) più elevata rispetto alla Casa natale guanelliana, la Casa Alpina è una struttura turistico-ricettiva realizzata sull'alpeggio in cui la famiglia Guanella trascorreva il periodo estivo. E' ubicata in un luogo molto bello, circondato da prati pianeggianti e boschi in cui poter fare piacevoli passeggiate. Nei periodi di apertura, presso la Casa Alpina potrete anche pranzare e/o cenare.

Più a valle, quasi allo sbocco della Valchiavenna, la strada statale "SS36 del Lago di Como e dello Spluga" si interseca con la "SS340 Regina". Quest'ultima conduce su ramo comasco del Lago di Como (su cui si affacciano molte interessanti località quali Gera Lario, Gravedona, Dongo, Menaggio eccetera) dal quale si può raggiungere anche la bella cittadina svizzera di Lugano, ove potete fare un po' di shopping e godervi il panorama.

Il LAGO DI COMO dista solo 7 km. circa da Delebio. In auto basteranno cinque minuti o poco più. Potrete andare a visitare la Abbazia di Piona (che fa parte del comune di Colico) fondata da monaci Cistercensi, con una splendida vista sul lago di Como ed un bel chiostro (verificare periodo di apertura: 0341-940331 - www.abbaziadipiona.it).

Il lago, oltre che con la pista ciclabile, è raggiungibile anche in treno in pochi minuti: alla stazione ferroviaria di Delebio fermano i treni locali coi quali potrete raggiungere, con una sola fermata, la stazione di Colico (LC). Scendendo qui, potrete recarvi a piedi sul lungolago, dal quale partono i traghetti della Navigazione Lago di Como (consultate gli orari sul sito www.navigazionelaghi.it).

Comodamente visiterete i pittoreschi paesetti e le splendide ville, quali ad esempio Villa Carlotta a Tremezzo, Villa del Balbianello a Lenno, Villa Cipressi e Villa Monastero a Varenna, Villa Melzi a Bellagio, che hanno reso famoso questo luogo magico in tutto nel mondo. A Varenna merita una visita anche il piccolo porticciolo e, nelle vicinanze, il Castello di Vezio.

Se amate il brivido e non soffrite troppo di vertigini, l'Orrido di Bellano fa al caso vostro.

Si tratta di una gola scavata nella roccia dall'erosione provocata dal torrente Pioverna. Il torrente si lancia con una serie di salti d'acqua e cascate all'interno di forre dal fascino unico.

Non perdetevi assolutamente la raffinata, mondana ed internazionale Bellagio, con le spledide ville (Villa Melzi; giardini di Villa Serbelloni), i bei negozi e turisti che provengono da tutto il mondo.

A Menaggio potete andare a giocare al Menaggio & Cadenabbia Golf Club, aperto solitamente dal 15 marzo al 15 novembre.

Se avete la vostra auto al seguito potete anche utilizzare il servizio di ferry boat che fermano in alcune località del Lago di Como (Varenna, Bellagio, Menaggio ed altre - INFO: http://www.navigazionelaghi.it).

Potete anche vistare Lecco, con il tranquillo lungolago e suoi numerossimi negozi oppure vistare i Luoghi Manzoniani.

A Gravedona potete vistare la Chiesa di Santa Maria del Tiglio e Palazzo Gallio.

A Como meritano una visita Il Duomo, le Chiese di Sant’Abbondio e di San Fedele, il palazzo del Broletto, il tempio Voltiano, Funicolare per Brunate.

Molto bella anche Cernobbio, dal fascino aristocratico.

A Torno molto caratteristico è il porticciolo. Meritano una visita anche le Chiese di Santa Tecla e San Giovanni.

Nei periodi primaverile, estivo ed autunnale è possibile vistare anche l'Isola Comacina, unica isola del Lago di Como, con la Basilica romanica S. Eufemia. Sull'isola vi sono rovine ricoperte dal verde della vegetazione, muri affioranti qua e là, cunicoli ed afratti pieni di fascino e mistero. L'isola fu scomunicata, completamente abbandonata e mai più ricostruita. Nella storia di questo luogo suggestivo si intrecciano sacro e profano....tant'è che addirittura il sacro Graal sarebbe transitato da qui. Completamente disabitato, l'isolotto è meta di turisti curiosi, attratti dalle antiche rovine e dalla leggenda secondo cui nel 1169 una maledizione colpi l'isola, quando fu rasa al suolo dai comaschi e Vidulfo, allora vescovo di Como, lanciò i suoi anatemi su questo lembo di terra allora nemica:

“Non suoneranno più campane, non si metterà pietra su pietra, nessuno vi farà mai più l’oste, pena la morte violenta”. Poco a poco la piccola isola venne abbandonata e nessun oste osò contrastare il maleficio medioevale fino agli anni ‘50, allorchè un temerario decise di sfidare il destino aprendo - nonostante la morte improvvisa dei suoi due soci - l'unico ristorante presente. Si affidò ai consigli di una scrittrice inglese, Francis Dale, la quale gli suggerì un rito, volto ad esorcizzare la maledizione. Da allora ogni pasto, si conclude con “il rito del fuoco” e con la preparazione di una miscela di acquavite, zucchero e caffè che viene offerta a tutti gli ospiti, accompagnata dal suono della campana. Una tradizione che l’attuale oste ha mantenuto inalterata, una simpatica esperienza che continua ad affascinare i numerosi visitatori dell'isola Comacina.

Vi sono posti meravigliosi ed affascinanti da visitare, sia in Valtellina, Valchiavenna, Lago di Como e Svizzera... eventi culturali, decine di sagre ed appuntamenti enogastronomici tutto l'anno......sagra della patata, di San Bello, dei Crotti di Chiavenna, degli Sciatt e Taroz e tantissime altre...

Nella nostra sezione INFO sono disponibili schemi dei principali collegamenti ferroviari, gli orari aggiornati dei treni ed altre informazioni turistiche, nonché il collegamento diretto ai link degli uffici turistici locali e mezzi di trasporto. Presso la nostra struttura troverete inoltre depliants e brochures. Lasciatevi ispirare...... anche in inverno..... per una bella sciata....o per quello che più vi piace....magari una cena a lume di candela in un bel ristorante o una semplice passeggiata sotto la neve, magari vistando i mercatini di Natale a Morbegno o assistendo ad un splendido concerto di musica classica dell'Orchestra Vivaldi.

Non v'è che l'imbarazzo della scelta!